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Primula obconica

Vaso diam. 12 e 14

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Descrizione prodotto

La Primula obconica è una pianta ornamentale costituente la specie del genere Primulafamiglia delle Primulaceae.

La Primula obconica è una pianta erbacea perenne, che può raggiungere l’altezza dal suolo da 5 a 20 cm (raramente da 1,5 a 25 cm).

Le sue foglie, di forma a cuore o rotonda, hanno una lunghezza da 1,5 a 14 cm, con tricomi bianchi o giallo-bruni, e una larghezza da 2,5 a 11 cm.

Nella parte inferiore sono glabre o con pelo rado lungo le nervature; nella parte superiore con poco pelo, appena lanuginoso o con poco pelo sottile; gli apici sono arrotondati.

Gli steli possono portare un’infiorescenza a ombrella con da 2 a 13 fiori. Le brattee sono lunghe da 3 a 10 mm. I gambi, lunghi da 5 a 20 mm sono muniti di peluria lanuginosa.

I fiori ermafroditi, a cinque petali disposti radialmente, possono presentare più stili o un solo lungo stilo.

Gli stami dei fiori a lungo stilo sono presso la base della corona; lo stilo giunge vicino alla bocca della corona. Nei fiori a stilo corto gli stami giungono fino alla metà della canna; lo stilo è lungo dai 2 ai 2,5 mm.

Il calice, con forma da bicchiere ad ampia campana, con peluria corta o sottile consiste in cinque foglioline.

La primula obconica produce frutti a capsula.

CURIOSITA’:

La primula ha diversi significati: uno dei più comuni, rappresentato tra l’altro da una leggenda davvero pittoresca, è quello di una tenera amicizia o del primo amore. Si tratta di un fiore primaverile davvero adeguato per un regalo all’amica più cara. E quasi sempre viene legato al concetto di giovinezza.  Una leggenda vuole che un anno di tanti e tanti anni fa vi fosse stato un inverno particolarmente rigido e lungo. Gli animali aspettavano la primavera come un assetato un bicchiere d’acqua.

Ma l’inverno, diventato “vecchio e sordo” non sentiva più e quindi non voleva andarsene, anzi offesosi mandò ancora più freddo e chiese alla tempesta di spingere la primavera dentro una grotta appena la stessa fosse arrivata. Questo puntualmente accadde ed allora gli animali si rivolsero al sole per liberarla. Le primule spuntarono lungo tutto il suo tragitto. Il sole chiese agli animali di prenderle e di piantarle nella grotta. Il calore e la bellezza dei fiori liberarono la primavera dalla morsa del gelo.